Manuale Barboncino

Il carattere del Barboncino: cosa sapere prima di sceglierlo

Il Barboncino, o Poodle, è uno dei cani più intelligenti e collaborativi che si possano accogliere in casa. È anche un cane sensibile, che vive il rapporto con la famiglia in modo intenso. Prima di sceglierlo conviene capire bene entrambe le cose: la sua testa e il suo bisogno di stare con voi.

In questa pagina trovate cosa aspettarsi dal carattere di un Barboncino, cosa gli serve ogni giorno e quali domande farvi prima di decidere. Per taglie, colori e mantello c’è la pagina dedicata ai nostri Barboncini.

Un cane che impara in fretta

Il Barboncino capisce le routine con una rapidità che sorprende chi arriva da altre razze. Impara i nomi degli oggetti, le abitudini della casa, gli orari dei pasti e delle uscite. Questo è un vantaggio enorme nell’educazione, ma ha un rovescio: impara anche le abitudini sbagliate, se nessuno gli indica quelle giuste.

Per questo funzionano bene regole semplici e coerenti fin dal primo giorno: stesso posto per dormire, stessi orari, stessa reazione di tutta la famiglia alle stesse situazioni.

Legatissimo alle persone

È un cane da compagnia nel senso pieno: vuole stare dove state voi, segue la famiglia da una stanza all’altra e soffre se viene lasciato a lungo in disparte. Non è un cane da giardino o da cortile.

Se in casa non c’è mai nessuno per gran parte della giornata, conviene pensarci bene prima di scegliere qualsiasi cucciolo, e il Barboncino in particolare. Abituarlo a restare solo si può, ma va fatto per gradi: ne parliamo nella guida su educazione e socializzazione.

Sensibile ai toni e all’atmosfera di casa

Il Barboncino percepisce molto i toni di voce e la tensione in casa. Con lui rendono di più la calma, il premio e la ripetizione che le sgridate. Un Barboncino trattato in modo brusco tende a diventare insicuro, non più obbediente.

Anche per questo è importante che il cucciolo arrivi in una casa preparata, senza caos nei primi giorni: trovate i consigli pratici nella guida sui primi giorni del Barboncino a casa.

Energia e bisogno di stimoli

Non è un cane pigro. Anche nelle taglie più piccole ha bisogno di passeggiate quotidiane, di gioco e soprattutto di attività per la testa: cercare un premio nascosto, imparare un piccolo esercizio, esplorare un posto nuovo.

Un Barboncino che si annoia trova da solo come occupare il tempo, e spesso non è il modo che preferite. Dieci minuti di gioco mirato valgono più di un’ora di televisione accesa accanto a lui.

Per chi è la scelta giusta

Il Barboncino è spesso una buona scelta per:

  • famiglie che passano molto tempo in casa o che possono organizzarsi per non lasciarlo solo a lungo;
  • chi vive in appartamento e vuole un cane piccolo ma attivo e partecipe;
  • chi è disposto a prendersi cura di un mantello che cresce di continuo;
  • chi ha voglia di educarlo con costanza, anche solo con pochi minuti al giorno.

Domande da farvi prima di decidere

Quanto tempo resterà solo ogni giorno? Chi si occuperà delle uscite e della spazzolatura? Ci sono bambini piccoli in casa, e come li coinvolgerete? Siete pronti a qualche anno di impegno quotidiano, non solo alle prime settimane?

Se siete ancora indecisi tra le due razze, leggete anche il confronto Barboncino o Bassotto.

Domande frequenti

Il Barboncino abbaia molto?

Dipende molto dal singolo cane e dall’educazione. È un cane attento, che segnala rumori e presenze; con abitudini coerenti e abbastanza stimoli durante la giornata, di solito l’abbaio resta gestibile.

Va d’accordo con altri cani o gatti?

In genere sì, soprattutto se conosce altri animali da cucciolo e le presentazioni avvengono con calma. La socializzazione nei primi mesi fa la differenza.