Manuale Barboncino

Educazione e socializzazione del Barboncino cucciolo

Il Barboncino impara in fretta, e questo rende l’educazione piacevole. La chiave è la costanza: poche regole, sempre le stesse, e tanti piccoli momenti positivi durante la giornata.

Poche regole, uguali per tutti

Decidete prima dell’arrivo cosa sarà permesso: divano sì o no, dove dorme, dove mangia. Poi tutta la famiglia si comporta allo stesso modo. Un Barboncino a cui una persona permette una cosa e un’altra la vieta impara solo a chiedere a chi dice sì.

Socializzazione: il mondo, a piccole dosi

Nei primi mesi il cucciolo forma l’idea di cosa è normale e cosa fa paura. Persone diverse, rumori della città, altri cani tranquilli, superfici nuove, l’auto: fateglieli conoscere con calma, uno alla volta, sempre con la possibilità di tornare vicino a voi.

Per le uscite e i contatti con altri cani seguite le indicazioni del veterinario sui tempi delle vaccinazioni.

Pettorina e guinzaglio

Iniziate in casa: fategli indossare la pettorina per pochi minuti mentre gioca o mangia un premio. Poi agganciate il guinzaglio e lasciate che vi segua per il corridoio. Fuori, le prime passeggiate sono brevi e senza pretese: annusare è già un’attività.

Per un cane piccolo la pettorina è in genere più comoda del collare, perché non tira sul collo.

Imparare a restare solo

Il Barboncino è molto legato alla famiglia: restare solo va imparato per gradi. Uscite dalla stanza per pochi secondi, poi per qualche minuto, rientrando senza feste. Lasciategli un gioco da masticare e un posto tranquillo.

Se piange a lungo o distrugge quando resta solo, fate un passo indietro e allungate i tempi più lentamente.

Premi, non punizioni

Premiate il comportamento giusto nel momento in cui succede: la pipì nel posto giusto, la calma quando suona il citofono, il ritorno quando lo chiamate. Le punizioni, con un cane sensibile come il Barboncino, producono paura più che educazione.

Per i bisogni trovate una guida dedicata: pipì sulla traversina.